QUALI CERTIFICAZIONI SERVONO PER LA SALDATURA?

QUALI CERTIFICAZIONI SERVONO PER LA SALDATURA?

È possibile controllare la qualità della saldatura e la resistenza del giunto soltanto in modalità indiretta.
La saldatura, è quindi definita Processo Speciale, in quanto non sarebbe possibile avere un controllo diretto sulla qualità e sulla resistenza del giunto se non mediante l’esecuzione di prove distruttive con conseguente compromissione del componente realizzato.
Pertanto, ai fini di garantire la qualità della saldatura, occorre implementare un sistema di Controllo Indiretto attraverso il Controllo di Processo.
 

Tra gli aspetti che richiedono un opportuno controllo indiretto vanno segnalati:

  • La certificazione dei saldatori (patentino di saldatore).
  • La certificazione degli operatori di saldatura (patentino di operatore di saldatura).
  • La qualifica dei processi di saldatura (certificazione dei procedimenti).
Saldatori e operatori di saldatura e relativo patentino
L’impiego di personale avente le giuste certificazioni è sempre più spesso un requisito obbligatorio per le aziende che fabbricano prodotti saldati, dove è necessario garantire determinati requisiti come la resistenza, la tenacità, la durabilità e l’aspetto estetico. La qualifica, inoltre, dà evidenza della competenza e abilità del personale nell’esecuzione delle giunzioni saldate.
I ruoli per cui sono previste le suddette certificazioni sono: il saldatore, persona che esegue manualmente l’operazione di saldatura e l’operatore di saldatura, persona che esegue la saldatura a fusione completamente meccanizzata.
La UNI EN ISO 9606 definisce come ottenere la certificazione per la qualifica dei saldatori di materiali metallici con procedimenti ad arco, mentre la UNI EN ISO 14732 per la qualifica degli operatori di saldatura. Queste certificazioni, determinate da norme europee, hanno come scopo il Patentino di Saldatore – Operatore di saldatura.
Che funzione ha il Patentino di Saldatore e di Operatore di Saldatura?
Il patentino è stato ideato per verificare e standardizzare, a livello nazionale e internazionale, l’abilità del saldatore nell’eseguire in modo costante e ripetitivo saldature con un livello di qualità ritenuto accettabile.
A seguito del superamento di una prova, che verifica la conoscenza sia teorica che pratica nell’eseguire una saldatura conforme ai requisiti minimi richiesti, viene rilasciato il patentino. Il requisito fondamentale per il superamento della stessa sarà la qualità del giunto e quindi l’esito dei test sul campione realizzato.
I parametri presi in considerazione durante la prova riguardano determinati campi di validità:
  • Abilità manuale dell’operatore
  • Processo di saldatura
  • Tipo di provino (lamiera o tubo)
  • Tipo di giunzione (di testa o d’angolo)
  • Materiale base
  • Materiale di apporto
  • Spessore e dimensioni del provino
  • Posizione di saldatura
  • Direzione di esecuzione
Inoltre, le caratteristiche finali del giunto saldato possono essere influenzate da tre aspetti fondamentali:
  • Imperfezioni operative: dipendono dalla capacità operativa del saldatore in relazione con la tipologia del materiale, la geometria del giunto e la posizione di saldatura.
  • Imperfezioni metallurgiche: legate alla struttura metallurgica che si ottiene con la saldatura e quindi sono direttamente dipendenti dai parametri di saldatura (tensione, corrente, velocità di saldatura, apporto termico, …) e dalle condizioni ambientali.
  • Caratteristiche meccaniche del giunto: resistenza meccanica, durezza, tenacità, resistenza alla corrosione,…etc.
Il patentino di saldatura ha validità tre anni.
La certificazione dei procedimenti di saldatura
Le aziende impegnate nella fabbricazione di elementi strutturali, recipienti in pressione, condotte per il trasporto di sostanze tossiche/pericolose o veicoli ferroviari sono soggette per legge all’obbligo di certificazione dei procedimenti di saldatura.
Le norme a cui solitamente si fa riferimento sono:
  • IN AMBITO EUROPEO
UNI EN 1090 per gli elementi strutturali
normativa PED per i recipienti in pressione
UNI EN 15085 per il settore ferroviario
  • IN AMBITO STATUNITENSE
il codice AWS per gli elementi strutturali
il codice ASME per i recipienti in pressione
L’Azienda richiedente deve individuare i parametri ottimali del processo e creare un WPS (Welding procedure specification), il quale dovrà essere qualificato da un Ispettore di Saldatura appartenente a un Ente terzo notificato, mediante prove di laboratorio eseguite su un saggio di saldatura.
Se tutti i test previsti vengono superati, l’Ente Certificatore emette un documento comunemente noto come WPQR/WPQ (Welding Procedure Qualification Report), nel quale saranno indicati i risultati di laboratorio, le condizioni reali di saldatura e i campi di validità previsti dalla norma di riferimento.
La certificazione di una procedura o processo di saldatura non ha scadenza temporale. Se si vogliono apportare delle modifiche ai parametri contenuti nella WPS, ad esempio cambiare il materiale di base, occorre ottenere una nuova certificazione.
 

Richiedi informazioni

Dichiaro di aver preso visione dell' Informativa Privacy ai sensi del Regolamento UE 2016/679*

Articoli consigliati